Un “Tributo” alle Tribute band?

Da sempre penso che la musica, per crescere abbia bisogno di novità, talento, originalità e freschezza. Quindi il dilemma che mi affligge da mesi è:

“Tribute Band: Sì o No?”

Ho posto questo mio dilemma a molte persone e mi sono resa conto che nonostante la musica unisca tutti, rocckettari, punkabbestia, jezzisti, housettoni e Bluesman, la questione Tribute Band crea dissapore dividendo la gente in due fazioni distinte.

C’è chi la pensa come Pino Scotto il quele sostiene “Allora vai a suonare le cover e a far in culo come tutte le merde come te!”, chi invece pensa siano un fenomeno strettamente legato alla cultura musicale e chi crede che la musica buona sia già stata creata tutta quindi gli artisti sono obbligati a tuffarsi in musica del passato.

E Martina cosa pensa delle Tribute Band?

Il talento può essere “gentilmente sottratto” ad altri? Il talento è qualcosa di innato che, con l’esperienza può solo maturare. Penso che un artista si debba necessariamente ispirare ad un’icona musicale, a quella band o a quel cantante che ha trapassato il suo cuore a suon di note trasmettendogli la voglia di suonare, ma questo artista non può di certo pensare di fare successo attraverso la sua fama.

Perchè non siamo capaci di uscire una sera, andare in un locale a bere qualcosa e ascoltare un gruppo emergente che offre (o forse impone!)  musica inedita e spesso difficile da comprendere ma preferiamo ascoltare pezzi famosi riprodotti di una band che  imita l’originale e ci fa cantare?

Le Tribute Band affollano i locali, attirano molte persone, fanno divertire la gente ma scacciano nelle retrovie quelle band emergenti che non riescono a trovare un posto nella musica italiana se non nel panorama indipendente, di nicchia.

Ora, non voglio passare per la Hater delle Tribut Band, anzi, riconosco che portare delle cover facilita il lavoro di arrangiamento e lo sforzo creativo, di cui parlavo prima, ma d’altra parte il lavoro di emulazione del suono e lo sforzo di ricreare l’atmosfera giusta non è assolutamente cosa da tutti!

Penso che ascoltare buona musica faccia sempre, a prescindere piacere, sia che sia prodotta da una Tribute Band, sia che sia originale. La cosa importante è che gli artisti riescano a trasmettere la passione e l’amore che provano per ciò che stanno facendo. La soddisfazione di una Tribute Band è il piacere di divertirsi, suonare la musica dei loro idoli con la soddisfazione aggiunta di far divertire il pubblico che canta a squarciagola pezzi che conosce alla perfezione ed apprezza.

Ora faccio un pò di pubblicità.

Venerdì sono stata a sentire una Tribut band dei Negramaro , i Negraband (http://www.facebook.com/negraband.tributebandnegramaro?ref=ts&fref=ts)  a Cantù, al Tiffany’s. Grazie a loro ho pensato di scrivere questo post perchè mi hanno fatto cambiare la mia posizione in merito alle Tribute Band.

I Negraband non sono una semplice Tribute Band, danno molto importanza alla cura del suono, trasmettono passione e travolgono il pubblico. Lo spazio in cui si sono esibiti era piccolo ma sono comunque riusciti a creare un’atmosfera di coinvolgimento e calore.

Sono bravi, simpatici  e come scrivono loro nella Bio “Provare per credere!!”.

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