Nicolò Carnesi live @ Circolo Arci Agorà – Concerto dell’attesa

Il Circolo Agorà di Cusano Milanino inaugura il 2013 con un mese di grandi concerti, ospitando il meglio della musica indipendente italiana.

Il 26 Gennaio ha ospitato Marco Crupi (http://www.facebook.com/pages/Marco-Crupi/324325230930334) che con la sua chitarra ci ha fatto ascoltare un folk pop malinconico, ci ha fatto pensare ed emozionare davvero. Altra sorpresa di questa serata sono gli “Anelli Soli” (http://www.facebook.com/anellisoli?fref=ts) Marco e Luca, due fratelli siciliani che in MALOMODO, come cita il titolo del loro album, ci hanno fatto ascoltare un live mozzafiato. Una chitarra, una voce e delle percussioni, tanto entusiasmo e amore per la musica che trasudava da ogni loro nota. Nuova scoperta sensazionale, assolutamente da non lasciarvi scappare.

Infine sul palco dell’Arci Agorà arriva LUI, Nicolò Carnesi, lui è uno di quelli con il sorriso troppo belle e l’accento pronunciato che immediatamente ti fa ricordare l’estate, il mare e le partite a beach volley!

Vado ai concerti da molto tempo, ricordo che al liceo per sapere a che ora iniziavano dovevo guardare sui cartelloni attaccati fuori dal locale, io sfigatella e punkettara, arrivavo precisa precisa alle 22.00 con l’ansia di perdermi l’inizio del live. Il concerto non inizierà MAI alle 22.00, ne sono cosciente ma io continuo anche adesso, a 22 anni, a presentarmi all’orario preciso perchè ho l’ansia che il concerto inizi senza da me. La prima canzone del live per me è sempre stata magica, adoro vedere la band entrare, posizionarsi e salutare calorosamente il pubblico. Mi ha sempre dato una sensazione di legame indissolubile tra noi che, urlanti ed elettrizzati, aspettiamo di cantare a squarciagola canzoni che ci fanno emozionare e loro, il gruppo, che guarda vittorioso il risultato del duro lavoro. 385307_4865716253527_883986022_n

Nicolò sale sul palco a mezzanotte passata, è accompagnato dagli HANK!, una band formata da  Francesco Foggy Pintaudi (titolare anche del neo progetto Huliganz), Claudio Gambino e Agostino Burgio.

Nicolò ci ringrazia per essere li con lui e  Kinder Cereali all’amianto, da inizio al live, bomba elettroacustica che mostra da subito  affiatamento e padronanza della voce e degli strumenti del quartetto. Mi hanno sorpresa vista la giovane età!

Il pubblico milanese è timido,  stanno tutti distanti dal palco e lui sembra non interessarsi più di tanto, Nicolò sembra saperlo molto bene perché dopo un altro paio di canzoni Carnesi si stanca di suonare solo perchè è pagato e inizia ad invitare la gente ad avvicinarsi sotto al palco. I milanesi spettavano solo questo, si avvicinano e improvvisamente Nicolò e gli HANKS! tirano fuori un’energia inaspettata.

Ascoltando Gli eroi non escono il Sabato, Nicolò sembra un cantautore siciliano, con la sua chitarra, strimpella e canta le sue storie amorose struggenti e le sue turbe psichiche. Ok, Carnesi live non è così! Tra i ricci nasconde energia sferica pura (come quella di Goku per intenderci ;)) che sprigiona a suon di musica.

Dedicano una canzone a tutti i laureati disoccupati, Divento ingegnere, seguita da Forma Mentis. Mi rendo conto di un aspetto che avevo bellamente sottovalutato, lo ammetto, Nicolò ha una voce pazzesca, dall’album non emerge in maniera così esplosiva.

Poi ci propone Lungimirante, pezzo creato in collaborazione con “l’amico Orazio” come l’ha chiamato lui. Seguita da ho poca fantasia e poi arriva la mia prediletta, la mia canzone del 2012,  Mi sono perso a Zanzibar,  “Riempitevi di sentimenti” dice Carnesi prima di iniziare a cantare, la lacrimuccia tra i miei oggi è arrivata.

“Perchè gli anni ci violenta ed i sogni non si insegnano…”, Penelope, Spara! è la controprova che la voce di Carnesi è davvero spettacolare, viene fuori in tutta la sua potenza, ed è veramente sorprendente ma non è la fine perchè arriva la cover di Lucio Danna “Disperato Erotico Stomp” in cui Nicolò insieme a tutti il pubblico presente canta questa canzone in onore del nostro grande Lucio.

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Poi arrivano Moleskine, Medusa e il Colpo, gran finale. Nicolò Carnesi prima di uscire nel backstage ci invita a chiedere un bis, “fate finta che io non vi abbia chiesto niente, mente esco urlate”.

Rientrano e concludono il concerto con una Cover degli Smith seguita da una pazzesco finale molto noise (sì, ve lo giuro!!!) che dura quasi un quarto d’ora.

Conclusione inaspettata per un concerto che aspettavo da moltissimo tempo e che non mi ha per niente delusa, mi ha lasciata con quella sensazione di nostalgia e tristezza che solo le canzoni di Carnesi sanno trasmettere.

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