Marti, tu ti fai troppe menate <3

Think UP – Think POSITIVE

Durante il mio primo anno di Università a Milano, frequentavo un corso di Psicologia, il professore era una tale lagna che nel giro di poche settimane l’aula durante le sue ore divenne deserta, c’ero solo io e un’altra decina di studenti temerari.

Dopo le vacanze natalizie, come ogni martedì, mi presentai a lezione, l’aule era gremita di persone, decine e decine di studenti parlavano tra di loro del più e del meno, di come avevano passato il capodanno e le feste. Improvvisamente pensai di aver sbagliato aula ma poi scorsi tra la folla un’amica e cercai di farmi spazio per raggiungerla.

Dopo pochi minuti un uomo brizzolato di bella presenza entrò silenzioso nell’aula mentre gli studenti,continuavano a discutere tra loro. Scrisse alla lavagna il suo nome, senza badare al chiacchierio assordante provocato sai ragazzi, era il sostituto del nostro professore.

Think+Positive by+EnchantedCrayonsL’uomo esce dall’aula con borsa, cappotto e cappello. Pochi studenti avevano fatto caso a ciò che era accaduto, continuammo così a discutere tra di noi, ricordo che a quel tempo durante le vacanze natalizie avevo trovato l’amore sulle piste da sci, quindi ne avevo di aneddoti da raccontare, già parlo tanto di mio, in più se mi succede un fatto eclatante ci vuole il bottone per spegnermi.

Il professore rientrò nell’aula con il solito ritardo accademico, tutto sembrava nella norma, ad eccezione di un particolare: il professore teneva in una mano un bicchiere d’acqua. Inizialmente si sedette in cattedra, e nessuno sembrò notare il dettaglio, così l’uomo iniziò a girovagare tra i bachi affollati dell’aula. In silenzio, sempre con il bicchiere in una mano.

Noi studenti ci scambiammo sguardi divertiti, non molto sorpresi in realtà, pensavamo facesse l’ennesima lezione su “L’ottimismo è il profumo della vita!”, “Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto”? così gli studenti avrebbero iniziato a rispondere  chi mezzo pieno, chi mezzo vuoto e i nerd avrebbero puntualizzato che era completamente pieno in quanto composto da metà acqua e metà aria. SCONTATO.

Il professore di fermò improvvisamente, guardano gli studenti domandò:

“Secondo voi, quanto pesa questo bicchiere d’acqua?”

Tutti noi studenti, compresa io, rimanemmo spiazzati da questa domanda, così alcuni iniziarono a rispondere sparando cifre poco importanti ai fini della conclusione del mio post. Il professore ci fece parlare per dieci minuti poi, quando si rese conto di avere l’attenzione della maggior parte di noi disse:

“Il peso assoluto del bicchiere d’acqua è irrilevante, ciò che conta davvero è per quanto tempo lo tenete sollevato. Sollevatelo per un minuto e non avrete problemi, provare però a sollevarlo per un’ora e vi ritroverete il braccio dolorante, provate poi a tenerlo sollevato per una giornata intera e vi ritroverete il braccio paralizzato”

Continuavamo ad ascoltare attenti il professore:

” In ognuno di questi tre casi, il peso del bicchiere, non è cambiato.

Eppure, più il tempo passa, più il bicchiere sembra diventare pesante. 

Lo stress e le preoccupazioni sono come questo bicchiere d’acqua. 

Piccole o grandi che siano, ciò che conta è quanto tempo dedichiamo loro.

Se gli dedichiamo il tempo minimo indispensabile, la nostra mente non ne risente.

Se iniziamo a pensarci più volte durante la giornata, la nostra mente inizia ad essere stanca e nervosa.

Se pensiamo continuamente alle nostre preoccupazioni la nostra mente di paralizza”

Il professore capì che ci aveva letteralmente conquistato così continuò nel suo ragionamento senza darci tempo di controbattere: 

“Per ritrovare la serenità dovete imparare a lasciare andare stress e preoccupazioni.

Dovete imparare a dedicare loro il minor tempo possibile, focalizzando la vostra attenzione su ciò che volete e non su ciò che non volete.

Dovete imparare a mettere giù il bicchiere d’acqua

Happyness

Questa storia mi è tornata alla mente pochi giorni fa, quando una persona mi disse: “Hai il cuore di Ghiaccio!”. La persona che mi disse questa frase che mi ha sconvolta, è una delle persone che mi conosce meglio al mondo. Mi ha fatto riflettere e mi ha amndata un pò in confusione. Ho sempre pensato di essere una persona disposta a tutto pur di rendere felici le persone che ho attorno, ho sempre sacrificato le mie passioni e le mie relazioni per gli altri. Per un attimo ho creduto che tutte le rinunce che ho fatto nella mia vita mi avessero portato ad uno stato di totale annullamento della mia felicità.

Insomma, sono partita con delle menate mentali che sono culminate in una sola frase, detta da un’altra persona che mi conosce da parecchio tempo:

TU TI FAI TROPPE MENATE!

E questa persona, mi duole dirlo (ahahahahah) ha dannatamente ragione, io penso sempre a cosa non vorrei che succedesse alla mia vita piuttosto che concentrarmi su ciò che sta succedendo, sulle gioie che posso trovare già attorno a me.

E’ vero, io ho una paura costante, temo che tutto ciò che sto vivendo e che mi rende felice possa finire in un attimo, volare via come un soffio di vento. Ora io sono davvero felice e ho paura.

Però, mi impegno a pensare per la maggior parte della mia giornata su ciò che voglio

e non su ciò che non vorrei succedesse. 

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Poi approfitto perchè so che siete carini e coccolosi!

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Più amore meno guerra ❤ ❤

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4 pensieri su “Marti, tu ti fai troppe menate <3

  1. Ti capisco quando dici che hai paura che la felicità finisca, perche a me è successo piu di una volta. Mi è stato utile leggere ciò che hai scritto. Il mio livello di stress e nervoso credo sia al limite ed è per quello che hai scritto…penso a ciò che non vorrei, alle cose brutte che elabora la mia testa invece che concentrarmi sulle cose che vorrei.

    • Leggo sul tuo blog che non stai passando un periodo così bello. Il solo consiglio che posso darti è…VIVI.
      NON VIVACCHIARE MA VIVI. Ci sono state persone con cui abbiamo condiviso esperienze meravigliose ma che ora ci usano e basta. Ora non ti manca lui ma quello che eri tu quando stavi con lui. Pensa Positivo. Abbandona lo stress e guarda che futuro meraviglioso hai davanti a te!!!

  2. La felicità è come le nuvole del cielo, Marty. Mutano continuamente e proprio quando pensi di averle identificate con una forma, l’istante successivo si sciolgono in una forma differente. Non aggrapparti mai a nessuna forma! 😉

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