La crisi di un quarto d’età: 24enne in cerca di risposte.

"Beginning today, help me to free my mind from all the false messages I deliver to myself, to every human, to every life form on this beautiful planet." ~don Miguel Ruiz ..*

Mi hanno detto che ho sempre fretta. In questi giorni temo di avere la crisi dei 30 anni, pur avendone 24. Poi mi son detta che anche i ventiquattrenni si meritano una crisi tutta loro!

Quindi da oggi annuncio l’esistenza della crisi dei 24enni. Annuncio anche che io sono pienamente nel mezzo, navigo senza meta cercando di non affondare e spesso ci rido sopra.

Mi fermo e guardo il mio passato. Ripenso ai pianti strazianti per un ragazzo che non mi guardava, l’esame (traumatico!) della patente, il primo piede messo in università, la prima vacanza completamente da sola. E minimalizzo. “Puff, ma quanto era facile?” oppure “Sì, ma la sofferenza che si prova a 24 anni non è paragonabile” o peggio ancora “L’esame di maturità non è nulla in confronto a Microeconomia”, “vai tranquilla che tutto passerà!”.

Però se ci penso, nell’esatto istante, quell’ostacolo mi sembrava insormontabile, la mattina prima dell’esame della patente, in classe sono stata interrogata anche in matematica. Il professore mi chiese cosa fosse la derivata di una funzione inversa e la mia risposta fu: “il limite di velocità in autostada è 130 km/h”.

Massì, perchè le difficoltà sembrano banali quando ormai le hai superate!

La stessa regola va applicata ad una crisi che le persone adulte non considerano mai o riciclano con scarsa considerazione. La nostra crisi.

C’è una famosa crisi, quella di mezza età, e ce n’è anche un’altra: quella di un quarto d’età, che inizia con i 24 anni di una persona, ed esplode intorno ai 26.

Che cos’è questa crisi mi state chiedendo?

Secondo me è la spaventosa consapevolezza della vita.

Prima era tutto così meravigliosamente giusto e perfetto, ma adesso stai iniziando ad intravedere una parola in fondo al tunnel che io, temo tantissimo: la responsabilità.

Sono quasi una donna, Non posso scappare. Ho sulle mie spalle una marea di rimpianti e ricordi e sono spinta in avanti da questa serie di responsabilità che crescono giorno dopo giorno.

Vi ho fatto salire l’angoscia, vero? E qui mio padre risponderebbe “Io alla tua età già lavoravo da anni, ero sposato e avevo già te che rompevi le scatole!!”

La vita stessa ti mette pressione, ricordandoti quotidianamente che devi trovare un lavoro, devi iniziare ad essere autonoma, devi realizzarti e possibilmente diventare una plurimiliardaria infelice, devi mettere su famiglia (questo implica trovare un uomo ma… qui apriremmo un file infinito, magari la prossima volta!) e mantenerla, e assolutamente non puoi passare le giornate a sognare (quanto mi piace sognare..) NO CRIBBIO MARTI, DEVI CRESCERE!!!!!

Ti sei laureata, Marti? No. E’ ora d’iniziare a sentirsi in colpa, a dare un senso agli sforzi economici dei miei genitori, alla fiducia riposta in te da amici ed insegnanti e soprattutto è ora d’iniziare a fare i conti con le persone che si augurano con tutto il cuore che tu fallisca miseramente.Sì, perchè tutti gli altri 24enni come me, sono sulla stessa barca. Su quel barcone che naviga in acque straniere chiamato NON SO CHI SONO, AIUTATEMI!

La crisi di un quarto d’età è proprio questa.

NON SO CHI SONO E NON SO COSA VOGLIO. 

Dicono che con gli anni, con l’esperienza, con la sofferenza, si diventa consapevoli della vita e quindi responsabili e ognuno trova poi la sua strada. E nel frattempo?

E mentre mi faccio queste domande, i giorni passano, gli anni passano ed intorno a me vedo i miei amici sposati, con figli, con lavoro e casa. E io, improvvisamente, rimango sola con i miei punti di domanda che non riescono a diventare punti esclamativi.

Anzi, continuano ad aumentare! Nella testa non ci stanno più quindi in qualche modo bisogna farli uscire, bisogna archiviarli in cartelle dropbox per condividerli con tutti gli altri 24enni in crisi!

Cosa diamine posso fare? La cosa peggiore della crisi di un quarto d’età è che non succede mai nulla. E la cosa ancor più peggiore è essere una 24enne senza pazienza in crisi!

Lotti, combatti, ci provi e come risposta ottieni il nulla.

Essendo giovane, sono inevitabilmente poco considerata dall’intera popolazione che, matura e impegnata, ha ben altri problemi da risolvere che le sue stupide crisi. Eppure, ogni persona, ogni giovane, anche i fighetti figli di papà che non hanno nulla a cui pensare, ad un certo punto dei loro 24 anni, anche se solo per una volta, si pongono la stessa domanda: e ora?

Come si supera la crisi di un quarto di secolo? Questa sensazione orrenda che la vita sia bloccata e aspetta te per sbloccarsi, ma io non ci riesco!!!!! Come diavolo si fa? Esiste un manuale d’istruzione? un tutorial su youtube che mi possa spiegare come uscire da questa crisi? La risposta è no, Piccola Marti. Inoltre, se parli con persone più grandi hanno solo consigli inutili da dare: “Aspetta, e vedrai che lo cose si risolvono la sole!”. Ma Aspetto che cosa?? Poi io? Io, Martina Zanotti che aspetta? No, non ci siamo capiti.

Nel frattempo, la mia mente inizia a cambiare come del resto la mia stessa maturità e ti ci vogliono 1 o 2 giorni per superare una sbornia. Terribile.

Mi nascono dietro uno schermo luminoso di uno smartphone ma quando la sera vado a letto, ci sono solo io, con la luce spenta e la coperta, devo ammettere l’inammissibile: IO NON SO NULLA.

Insomma, qual è la risposta a questa prima crisi che si incontra nella vita?

Non ne ho la più pallida idea.

Però, penso che bisogna godersela un pò, avere piena fiducia nelle proprie passioni, vivere nel qui ed ora e tatuarsi un matra latino che mi ripete sempre un’amica nosce te ipsum. Conosci te stesso. Sarà mica la chiave per la felicità?

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4 pensieri su “La crisi di un quarto d’età: 24enne in cerca di risposte.

  1. Conoscere se stessi senz’altro aiuta, ma un po’ di crisi non fa male, ci dà la possibilità di fermarci a riflettere.
    Ma poi, via, continuare è d’obbligo, senza se e senza ma, fino magari alla prossima crisi, giusto? 🙂

    • Ciao mia cara Margheritina,
      i miei 24anni sono passati, tra pochi giorni ne compio 26, la crisi dei 24 è passata ma quella dei 26 sta arrivando!!!
      Ma ti posso assicurare però che grazie a questa crisi sono cresciuta, ho imparato a conoscermi e ad apprezzarmi, sto ancora lavorando sul cosa voglio essere ma… per quello c’è ancora tempo!
      ASCOLTATI ❤

  2. Grazie, seguirò il tuo consiglio e nel frattempo inizierò a seguire il tuo blog che ho scovato stamattina, per caso, googlando “crisi dei 24 anni”. ❤

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