Dannazione, ci vuole vita per amare la Vita!

  
Stamattina mi sono svegliata con un’idea terribile in testa. 
C’è una malattia tremenda che sta dilaniando il mondo. È una malattia che non si cura facilmente ed è altamente contagiosa. Peggio dell’ebola, non paragonabile alla peste o alla malaria in Africa. 
La gente ha smesso di pensare. 
Sisi, avete capito bene! Non è più capace di provare emozioni, di interessarsi alle cose; nessuno che si appassioni o creda in qualcosa che non sia la sua piccola, dannata, comoda mediocrità.

Cos’è questa storia di dolori e stanchezza,
e ira, scontento e speranze cadute?
 Figli e figlie degeneri,
 la vita è troppo forte per voi: 
ci vuole vita per amare la vita!
…. E tutto va a rotoli…. 
Pasolini vedeva la mediocrità come un uomo medio e l’uomo medio come un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, razzista, schiavista, qualunquista.
La gente al giorno d’oggi si accontenta della mediocrità. Si siede sulle proprie gambe e smette di ragionare; trova un rifugio quando perde la speranza di realizzare la bellezza dei propri sogni.
Non si può trovare passione nel vivere in modo mediocre. Non accontentatevi di una vita che è meno di quello che siete capaci di vivere.
Non esiste nulla di peggiore per la propria autostima che circondarsi di mediocrità. 
Tendere costantemente al bello, questo per me significa amare davvero la vita, volere per sè la pulizia di un gesto gentile, il sorriso amico che dà sicurezza, l’umanità di uno sguardo troppo fiero per nascondere insidie, la fragilità che non si fa debolezza. Cura, cura, cura. Volersi bene è voler bene all’immagine che di se stessi ogni giorno si costruisce, agli occhi propri e a quelli altrui.
Aver cura, quanto è difficile questo concetto.

Ultimamente consideriamo cura solo quella fisica: parrucchiera, estetista, dottore e centro benessere. E l’anima? Chi ci pensa a lei? Come la nutriamo? La lasciamo lì, da sola.
Le persone speciali.
 Quelle che hanno il potere di curare tante ferite con un solo sorriso.
 Senza pretendere nulla in cambio.
Senza nemmeno rendersene conto del bene che fanno. Loro sono la vera CURA per la nostra anima. 
Circondatevi di persone pensanti!! 

E poi suvvia, imparate a prendere la vita con filosofia! In fondo, è così bella! 
Tornate ad apprezzare voi stessi, amate la vostra vita e le persone che la popolano. 

Guardati e assapora l’essenza che hai attorno.
Spero tu sia circondato da persone intelligenti che riescano a farti sentire a tuo agio, che riescano a farti amare la vita.

Vorrei che avessi il coraggio di rischiare e non rimanere inerte davanti a offese e abusi, desidererei vederti combattere con i denti davanti alle ingiustizie perché “essere è difficile”. 
Vorrei vederti innamorato. 
Vorrei pensassi al passato con un sorriso sulle labbra dicendo “sono riuscito a vincere: ad essere migliore”.
 
Il mio augurio è vederti sereno.
Voglio che tu non creda alle persone che dicono “resta come sei” perché la mia paura è restare proprio nella melma stantia della mediocrità. 
Cambia, matura, trasformati, sperimenta nuove cose, fai pazzie, rischia… Rischia.
È questo l’unico consiglio che voglio darti. 

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3 pensieri su “Dannazione, ci vuole vita per amare la Vita!

  1. gli stessi auguri vanno a te, cara Marti! “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro” diceva un grande uomo, e già solo la prima parte della proposizione è estremamente complessa da mettere in atto…Grazie di cuore 🙂

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